Embedded subscriber identity module è un metodo d’accesso ai servizi dati e di telefonia cellulare. A differenza di una carta SIM tradizionale, di cui rappresenta un’alternativa, questa è un circuito integrato saldato nel dispositivo su cui è montata per questo motivo non è fisicamente rimuovibile. Una volta attivata permette a un dispositivo di potersi registrare e accedere alle reti mobili.

Secondo gli ultimi rumors sembrerebbe che Apple con l’uscita dell’iphone 14 possa essere il telefono che dà il via a questa transizione, presentando i prossimi modelli dei suoi smartphone in variante solo eSIM.

Questo passaggio contribuirebbe a rimuovere un’altra porta dagli iPhone, dopo la rinuncia al jack audio da 3,5 mm, lasciando il solo ingresso Lightning (che in futuro dovrebbe diventare USB-C).

I vantaggi di questa evoluzione sono molteplici e includono:

  • Passaggio da un operatore all’altro in modo molto più semplice. Nessun bisogno di aprire fisicamente lo smartphone (non sempre si ha a portata di mano qualcosa di sufficientemente sottile per estrarre il carrellino, tra l’altro), basta inquadrare un codice QR.
  • Più sicurezza in caso di furto o smarrimento. La SIM elettronica è più facile da bloccare e riattivare su un altro dispositivo.
  • Semplificazione della costruzione del dispositivo (il carrellino della SIM è anche uno dei pochi punti di potenziale ingresso di liquidi) e risparmio del prezioso spazio interno.

Il futuro delle eSIM si combina con un iPhone privo di porte

Mentre Apple sta preparando quest’anno un iPhone Pro rinnovato con un nuovo design, le recenti pressioni dell’Unione Europea vogliono rendere obbligatorio che l’iPhone sia dotato di USB-C, dato che il blocco ha raggiunto un accordo comune sulle porte di ricarica.

Sebbene gli analisti abbiano già previsto che Apple stia puntando a un iPhone con USB-C già nel 2023, ciò potrebbe anche significare che l’azienda stia cercando una funzione senza porte con la sola ricarica MagSafe.